Calcio e onomanzia

Calcio e Onomanzia: Roma VS Torino

Una rubrica di Franco Costantini
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
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10:00
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«Nomen omen», dicevano i Latini.
Ed oggi ve lo dice il Costantini…


Strootman è stato tra i migliori contro il Crotone: da una sua giocata è nato il gol che ha sbloccato la partita. Ecco alcune delle sue votazioni sui quotidiani: 7 per la Repubblica; 7 per la Gazzetta dello Sport; 7,5 per il Corriere dello Sport.
L’onomanzia lo aveva previsto (Kevin Strootman = svèntami Kroton! = Kroton? Van mesti…); e dunque con novella fiducia ci accingiamo a tentare una “divinazione” sul match Roma-Torino.
Quattordici sono i giocatori “onomanticamente interessanti”: 8 del Torino, 6 della Roma.



1. Molinaro (solo 4 presenze in questa stagione) dovrebbe partire dalla panchina: buon per la Roma, giacché i suoi anagrammi promettono un alto coefficiente di pericolosità; potrebbe persino segnarci, o comunque innescare duri duelli fisici con relative recriminazioni (“lai in scontri”, dove “lai” è lemma arcaico per “lamenti”):
Cristian Molinaro = sì, incontri la Roma = Roma: lai in scontri = il tiro “scanni” Roma = romani in lastrico…

2. Peccato che Josef Martinez (la “j” di Josef sarà - negli anagrammi - transilitterata in “i”) sia stato ceduto in prestito all’Atlanta United. La sua presenza a Roma ci avrebbe onomanticamente favorito…
Nella seguente onomanzia, “zenit” (che è il punto più alto dell’orizzonte sopra la testa dell’osservatore) è metafora di “altezza irraggiungibile”:
Iosef Martinez = Roma si fé zenit
Anche usando il nome completo del giocatore, il responso non cambia:
Iosef Alexander Martinez Mencia = senza lêder, infine tace (maxi-Roma!)

3. Avelar - reduce da un lungo infortunio - non ha ancora giocato in questa stagione. È utilizzato come difensore, ma non è il suo ruolo “onomantico”. Se dovesse rientrare contro la Roma, potrebbe essere un punto debole della formazione granata.
Danilo Fernando Avelar = difenderà? allora non va…

4. Iago Falque sarà pericoloso, e non solo in quanto ex (all’andata ci segnò una doppietta!):
Iago Falque Silva = Ei val: quasi fa gol!
Il problema è che QUASI è lemma che può essere spezzato:
Iago Falque Silva = Ei val: qua… si fa gol!

5. Sarà Benassi il granata da tenere maggiormente d’occhio. Dopo l’ottima partita dell’andata (in cui il Torino strapazzò la Roma per 3-1), Benassi potrebbe ripetersi all’Olimpico:
Marco Benassi = Roma: nasce bis!

6. Belotti è uno “buono”. E la sua “bontà” calcistica deriva appunto dalla capacità di segnare (capacità che ha messo a frutto anche nella gara d’andata):
Andrea Belotti = Bontà… da le reti!

7. Moretti dovrebbe fare, contro di noi, un’ottima partita difensiva:
Emiliano Moretti = tiene (limitò Roma)

8. Iturbe è un ragazzo simpaticissimo (se non altro perché preferì la Roma alla Juve), ma sul campo ha un poco deluso i tifosi giallorossi. Ci consoli questo: la “legge dell’ex”, con lui, non dovrebbe funzionare. Anzi, secondo onomanzia da una sua “palla persa” potrebbe nascere un nostro gol (qui utilizzeremo il nome completo del giocatore, con “Juan” translitterato in “Iuan”):
Iuan Manuel Iturbe Arevalos = un’abulia, e inver Roma esulta!

9. Dopo le prime partite non certo brillanti, Emerson Palmieri sembra in netta crescita, sia tecnica, sia mentale e agonistica. Un suo anagramma sembra prevedere una vittoria della Roma nonostante un’opaca prestazione di squadra:
Emerson Palmieri dos Santos = dimessa Roma spense ’l Torino

10. Contro il “Toro”, Rudiger potrebbe essere il protagonista positivo della nostra difesa:
Antonio Rudiger = un argine di Toro!

11. Anche Perotti potrebbe essere protagonista positivo. Qui il condizionale è d’obbligo, perché l’anagramma sembra suggerire il tono interrogativo:
Diego Perotti = dite: piego Tôr?

12. Bruno Peres potrebbe cimentarsi in un epico duello con Benassi. Col rischio di perderlo:
Bruno da Silva Peres = valor prude Benassi = Benassi, dura polver…
L’anagramma, tuttavia, è ambiguo: chi dei due cadrà nella polvere, o farà mangiar la polvere all’altro? Peres o Benassi?

13. Paredes potrebbe partire in panchina. Un “allenatore onomante”, però, lo farebbe entrare in campo qualora il portiere titolare del Torino (Hart) dovesse cedere il posto al secondo (Padelli). In tal caso, infatti, Paredes potrebbe “fare un regalo” ai giallorossi:
Leandro Daniel Paredes = “dona”, e Padelli s’arrende
Dell’anagramma proponiamo anche una variante in lingua “arcaica”:
Leandro Daniel Paredes = onde Padelli s’arrendea…

14. Anche Totti sarebbe in grado incidere sulla gara (suo, all’andata, l’unico gol giallorosso). Nell’anagramma useremo un verbo “strano” (strano, intendo, per il contesto calcistico): “sfaccettare”. Potrebbe essere metafora di “tagliare” (sfaccettare un diamante vuol dire, appunto, TAGLIARLO a faccette); oppure un traslato col significato di “considerare da ogni punto di vista” (come nell’espressione: “la questione è stata sfaccettata in ogni suo aspetto”).
Francesco Totti = “sfaccetto” Torîn
Approfitto dell’occasione per citare uno splendido anagramma di Totti scoperto da Mister Aster (“nome d’arte” del grande enigmista Ennio Peres). L’anagramma evoca la poesia e l’emozione: due ingredienti che Francesco sa sempre donarci:
Francesco Totti = strofe toccanti


Conclusione dell’onomante: la Roma, magari a fatica (vedi l’anagramma di Emerson), dovrebbe portare a casa i tre punti.

Franco Costantini



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