Pagelle

Borussia Monchengladbach VS Roma - Le pagelle (con video)

a cura di Emanuele Grilli
Redazione de Il Legionario
inserita 4 giorni fa
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PAU LOPEZ 6: Sul primo gol si fa tradire dall’anticipo di Fazio che spedisce il pallone nella sua stessa porta, per il resto si comporta come al solito, dignitosamente, facendo venire un infarto costante ai tifosi giallorossi ogni volta che gestiva palla insieme alla difesa.

SANTON 6.5: Difficile dare un voto alla sua prestazione, visto che è costellata sia di buoni anticipi difensivi e belle trame offensive, ma anche di tanti errori banali sia nei passaggi che nella scelta finale da prendere. Considerando il suo discreto livello tecnico, però, la partita nel complesso è stata più che sufficiente.

SMALLING 6.5: Inizia con una leggera dose di disattenzione in più, con qualche passaggio sbagliato che ha messo in apprensione la retroguardia giallorossa. Col passare dei minuti per fortuna torna ai suoi soliti standard, anticipando ogni diretto avversario con sicurezza e concentrazione.

FAZIO 5.5: Fino al 95’ è l’assoluto protagonista della gara, con un autogol imbarazzante nel primo tempo e un bel gol da attaccante vero nel secondo. Nel mezzo tanti palloni sbagliati scioccamente e una disattenzione generale, che non riesce ad essere compensata dal gol del momentaneo pareggio.

KOLAROV 5: Il grande pressing dei padroni di casa lo mette fin da subito in difficoltà, e il serbo non riesce praticamente mai a far sentire la sua presenza in mezzo al campo. Anzi, sbaglia una moltitudine di passaggi che portano solo a un'interruzione del gioco costante e in alcuni tratti fastidiosa.



MANCINI 5.5: Anche lui come Kolarov subisce fin da subito la pressione dei tedeschi, ricorrendo spesso al fallo tattico per impedire ripartenze pericolose verso l’area di rigore di Pau Lopez. Poteva fare sicuramente di meglio, ma dopo tante prestazioni ottime ci sta tirare un pochino il fiato.

VERETOUT 7: In assoluto il migliore in campo di entrambe le squadre, per carisma e temperamento. Riesce sempre a fare la scelta giusta con il pallone tra i piedi, concedendosi qualche discesa sulla fascia senza mai esagerare nella giocata personale. Universale sotto ogni punto di vista.

ZANIOLO 6: Inizia mettendo in apprensione la difesa bianconera con i suoi soliti strappi sulla fascia, ma una volta prese le misure da parte dei difensori non riesce più a risultare decisivo, rischiando comunque di trovare il gol nel primo tempo con un altro bel colpo di testa.

PASTORE 6: E’ uno dei più propositivi del reparto offensivo, con tante giocate personali e un tiro pericoloso all’incrocio deviato in angolo dal portiere Sommer. A questo però vanno aggiunti tanti passaggi sbagliati e un'imprecisione generale inusuale per un giocatore della sua tecnica. Comunque partita più che sufficiente.

KLUIVERT 5: Spreca un'infinità di occasioni pericolose in contropiede sbagliando sempre la scelta finale, che sia un passaggio o un tiro verso la porta. L’ennesima dimostrazione che il problema del giocatore non riguarda i mezzi tecnici ma l’intelligenza tattica sul terreno di gioco.

DZEKO 5.5: Vero che si rende protagonista di numerose sponde per i compagni, ma a livello offensivo sbaglia tutto quello che un attaccante può sbagliare. Ritarda la conclusione, si intestardisce nella scelta personale dimenticandosi di servire i compagni sulle proprie fasce. Riprendiamo la mascherina?

DIAWARA 6.5: Torna in campo dopo un mese di assenza ma riesce fin da subito a farsi vedere, con tanti anticipi puliti e una fisicità forse mancata nelle ultime sfide della squadra giallorossa. Ottimo rientro!

UNDER 5.5: Dimostra tutta la ruggine del caso con tantissime scelte sbagliate e pochissimi scatti in velocità sulla fascia, ben fermati dagli attenti difensori tedeschi. Poca roba.

PEROTTI 4.5: Irritante, deleterio e addirittura fastidioso. Si può riassumere così l’ingresso in campo di Perotti, che spreca più tempo a buttare palloni addosso gli avversari che a creare effettiva apprensione ai difensori bianconeri. Il mancato anticipo a centrocampo nel finale, poi, è l’emblema della sua condizione di ex giocatore.

FONSECA 6: Sceglie ancora una volta di rinunciare a Florenzi proponendo Santon titolare sulla fascia destra, un'intuizione rivelatasi tutto sommato abbastanza azzeccata. Riesce a mettere buona fisicità in mezzo con il ritrovato Diawara ma viene tradito sia da Under che da Perotti, inseriti per portare imprevedibilità con risultati decisamente insufficienti. Piccolo passo falso, ma possiamo ancora farcela!

VOTO DI SQUADRA 6: Un voto discreto per una prestazione sicuramente inferiore a quelle recenti di campionato ma non per questo insufficiente. La squadra dopo un pessimo primo tempo ha reagito bene nella ripresa, trovando il gol del pareggio con Fazio e rischiando più volte di passare in vantaggio prima della beffa finale di Thuram. Speriamo servi di lezione per le prossime partite!


Emanuele Grilli





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