Analisi tattica dei gol
APPROFONDIMENTI

Atalanta Roma 3-3 - L'analisi dei gol

di Matteo Bianchetti
Redazione de Il Legionario
inserita 10 mesi fa
343
10:00
201111

• 0 – 1 gol di Dzeko






Il primo gol della Roma è da manuale del calcio, frutto di uno schema sicuramente provato in allenamento ed eseguito alla perfezione, in maniera pulita.
Kolarov fa partire un cross dalla trequarti, dritto verso il centro, per Zaniolo che viene incontro e stringe dalla fascia, al momento del lancio El Shaarawy compie il classico movimento a mezzaluna per attirare fuori dall’area la difesa dell’Atalanta, e Dzeko si inserisce in mezzo, nell’incrocio con i difensori neroazzurri. Zaniolo appoggia il pallone di petto, con classe, e manda in porta Dzeko tutto solo contro Berisha.


• 0 – 2 gol di Dzeko





Il gol del 2 a 0 lo sigla ancora Dzeko con una corsa a campo aperto, dribbling sul portiere e tiro immediato verso la porta. Ottimo il passaggio di Nzonzi che riesce a verticalizzare subito con un passaggio lungo nello spazio e mandare Dzeko in area di rigore.
È proprio questo che si richiedeva da inizio anno al centrocampista francese, la capacità di dare verticalità alla manovra giallorossa, tipica del gioco di Di Francesco.


• 0 – 3 gol di El Shaarawy






El Shaarawy trova il settimo gol in stagione, in sole 13 partite disputate.
Il gol del 3 a 0 arriva su un contropiede micidiale della Roma, intelligente Dzeko ad allargare il gioco sull’uscita del difensore neroazzuro, altrettanto bravo è Zaniolo ad aspettare il momento giusto per scavalcare i due difensori rimasti e mandare ancora una volta El Shaarawy solo davanti al portiere. Il Faraone ha tempo di stoppare la palla e metterla in rete alle spalle di Berisha.
Anche questo gol è tipico del gioco di Di Francesco: contropiede veloce, saper sfruttare la superiorità numerica e precisione d’esecuzione.


• 1 – 3 gol di Castagne





Sul finire del primo tempo l’Atalanta accorcia le distanze dopo un assiduo pressing offensivo che ha schiacciato la Roma nella propria metà campo.
Di fatto il gol del 3 a 1 è arrivato da un’azione confusionaria, sfruttando l’ingenuità dei giocatori della Roma che si sono fatti attirare dal pallone, e ben quattro di loro (Marcano, Kolarov, Nzonzi e Cristante) si sono ritrovati intorno al solo Ilicic che con un colpo di tacco al limite dell’area ha liberato Gomez, dimenticato completamente dalla retroguardia giallorossa. Da una situazione del genere difficilmente ci si può difendere, soprattutto contro una squadra come l’Atalanta che sa approffittarne.
Gomez effettua un cross preciso per la testa di Castagne che prende il tempo a Karsdorp e insacca il pallone.



• 2 – 3 gol di Toloi






Il secondo gol dell’Atalanta arriva ancora su colpo di testa, ancora su cross di Gomez.
Questa volta sono bravi i neroazzurri a sfruttare la superiorità numerica, infatti è Toloi a trovarsi in area giallorossa e infilare il pallone in rete. Questa azione è frutto della ricerca del pareggio dell’Atalanta, che ha schiacciato di nuovo la Roma nella propria area di rigore, Gomez ha troppo spazio e può sfruttare al meglio la sua tecnica, il passaggio alto per Toloi è calibrato alla perfezione. Bravo anche l’ex giallorosso nei tempi di inserimento e nello stacco di testa ad anticipare Manolas.
Anche qui la difesa giallorossa è troppo indietro, fa poca densità in area ed è addirittura in inferiorità numerica, tanto che Zapata si ritrova da solo alle spalle di Manolas. Manca il De Rossi di turno capace di aiutare i centrali di difesa andando a coprire i buchi, cosa che Cristante e Nzonzi non sono riusciti a fare.



• 3 – 3 gol di Zapata






Il gol del pareggio di Zapata arriva da una palla persa a centrocampo che fa trovare la Roma scoperta e impreparata al contropiede rapidissimo dell’Atalanta.
Zapata serve Ilicic sulla destra e attacca subito lo spazio lasciato libero da Marcano che esce sullo sloveno, quest’ultimo non deve far altro che servire il compagno lanciato a rete. Sfortunato Manolas che sporca il tiro e beffa Olsen, poco reattivo questa volta.
L’errore grave è stato perdere palla a metà campo, con gli attaccanti giallorossi in fase offensiva e i terzini già alti. L’errore diventa ancora più grave contro una squadra temibile come l’Atalanta, che fa della continua ricerca del gol il suo punto di forza, tanto da essere il miglior attacco della Serie A.



Matteo Bianchetti



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