Triplice fischio

Ajax Roma 1-2 Core de Roma!

Una notte incredibile in un giorno speciale.
Redazione de Il Legionario
inserita 6 mesi fa
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Ho visto cose che voi umani... si potrebbe cominciare così il racconto della partita di ieri sera che ha visto la Roma prevalere sull’Ajax per 2-1 nella gara di andata dei quarti di finale di Europa League.
Si, perché quando sembra che tutto stia per finire nel peggior modo possibile, quando sei sull’orlo del precipizio e non vedi che il baratro, arriva un vento remoto, un sussulto del cuore che ti spinge indietro e allora è lì, è quello il momento in cui può accadere l’impossibile.

I giallorossi approcciano bene il match, Dzeko fa subito capire di essere in palla e prima si sostituisce a Spinazzola sulla fascia sinistra mettendo dentro un bel pallone su cui Pellegrini arriva con un attimo di ritardo e poi, qualche minuto più tardi, fa venire i brividi alla retroguardia olandese con una bella conclusione in diagonale. Al 16’ è Cristante a rendersi pericoloso con un gran tiro dai trenta metri su cui Scherpen è bravo a respingere in tuffo. La Roma sembra controllare bene la partita, ma dopo soli 23’ perde il suo uomo migliore, Spinazzola, per lui un problema al flessore sinistro che verrà valutato. Al suo posto entra Calafiori. Gli uomini di Fonseca si destabilizzano e cominciano a subire l’Ajax che si rende pericolosa prima con Tadic al 32’ e poi dopo 7 minuti, al 39’, un clamoroso errore di Diawara porta al vantaggio olandese con Klassen. Il passaggio all’indietro del centrocampista è troppo lento e mette in difficoltà Mancini che prima tenta l’uscita poi torna indietro lasciando campo libero agli olandesi, Klassen triangola con Tadic e poi trafigge Pau Lopez. La Roma si sgretola e comincia a sbandare clamorosamente; ad inizio ripresa Pau Lopez compie una serie di erroracci nei rinvii, la difesa è assediata più dalla paura di se stessa che dagli uomini di Ten Haag e al 53’ arriva l’inevitabile, Ibanez stende in area Tadic e lì si apre il baratro. Quei secondi sembrano eterni... è davvero arrivata la fine di tutti i giochi? Pau Lopez è lì che guarda quell’abisso, ma non si muove, non si tuffa, resta lì a guardarlo ad occhi chiusi e meravigliosamente e miracolosamente salva se stesso, la Roma e i romanisti parando il tiro centrale dell’attaccante serbo. Il baratro si dissolve e una forza nuova, inaspettata e potente avvolge i giallorossi che finalmente ci credono, prima di tutto in se stessi. Al 55’ Dzeko di testa non riesce ad indirizzare bene verso la porta, due minuti più tardi i capitolini conquistano una punizione interessante dal limite dell’area, sul punto di battuta va Pellegrini che tira nemmeno troppo potente sul palo del portiere che clamorosamente si fa sfuggire la palla che finisce in rete. La fortuna aiuta gli audaci, almeno così dicono. Dal possibile 2-0 per l’Ajax si va invece sull’1-1 e la Roma non è sazia, l’energia non è doma. Pau Lopez è strepitoso prima in uscita su Brobbey e poi su un colpo di tacco ravvicinato di Antony, l’attaccante olandese ci riprova al minuto 80 con una bella conclusione al volo, ma Pau è oramai imbattibile. Il portiere giallorosso è il supereroe della partita, ma fino al minuto 87, quando accade qualcosa di veramente incredibile... calcio d’angolo per la Roma, Klaassen rinvia sul petto di Ibanez, sì proprio lì sul cuore, la palla scende ma non tocca terra perché il difensore brasiliano si coordina in un gesto antico che sembra arrivare da lontano e al volo, con una potenza inaudita, core de Roma, supereroe dei supereroi, la scaraventa in rete. Il silenzio dura un attimo, ma è sublime come quel tiro, poi ecco l’urlo liberatorio, il suo, quello della Roma, il nostro. Quella palla sul cuore di Ibanez ha messo in pausa il destino e ora al posto del baratro ci è apparso è un prato fiorito... Perché noi romanisti siamo così, siamo talmente romantici che vediamo Ago (ieri era il suo compleanno) nella postura di Ibanez mentre calcia quel siluro e talmente sognatori che immaginiamo l’impossibile, che a volte accade. Ma siamo anche tanto gagliardi, perché non ci arrendiamo mai!


ES





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